Il ringraziamento di un artista e…nasce un unicum
Nel 1456 il medico fiorentino Giovanni Chellini riportò nel suo “Libro di debitori creditori e ricordanze” di aver prestato attenzioni e cure, nel mese di agosto, all’ “Uomo grande”; termine usato per definire lo scultore Donato passato alla storia con il nome di Donatello.
In segno di gratitudine e riconoscimento, lo scultore, consegnò nelle sue mani un piccolo tondo di bronzo, di solo 28,5 cm di diametro, raffigurante “la Vergine Maria col Bambino in collo e due angeli da lato, tutto di bronzo e dal lato di fuori cavato”.
Quest’opera è passata alla storia per una sua unica e incredibile caratteristica: poter essere insieme bassorilievo e stampo.
Donatello curò entrambe le facce della fusione permettendo che fosse utilizzabile anche come stampo, una matrice per copie successive anticipando la produzione artistica serializzata.
Madonna Chellini
Riproduzione in argento della piccola opera bronzea eseguita da Donatello prima del 1456 e data in dono al medico Giovanni Chellini.
Il ringraziamento di un artista e…nasce un unicum
Nel 1456 il medico fiorentino Giovanni Chellini riportò nel suo “Libro di debitori creditori e ricordanze” di aver prestato attenzioni e cure, nel mese di agosto, all’ “Uomo grande”; termine usato per definire lo scultore Donato passato alla storia con il nome di Donatello.
In segno di gratitudine e riconoscimento, lo scultore, consegnò nelle sue mani un piccolo tondo di bronzo, di solo 28,5 cm di diametro, raffigurante “la Vergine Maria col Bambino in collo e due angeli da lato, tutto di bronzo e dal lato di fuori cavato”.
Quest’opera è passata alla storia per una sua unica e incredibile caratteristica: poter essere insieme bassorilievo e stampo.
Donatello curò entrambe le facce della fusione permettendo che fosse utilizzabile anche come stampo, una matrice per copie successive anticipando la produzione artistica serializzata.

