Allegoria dellâeterna
curiositĂ umana
La Navigazione
Allegoria dellâeterna
curiositĂ umana
La Navigazione
Il Ciclo scultoreo delle formelle del Campanile di Giotto
Simbolo dell’unione fra umano e divino nella Firenze del ‘300
Partito per cercare un passaggio per i mercati dellâAsia, Giovanni Da Verrazzano si rese conto che esisteva un grandissimo continente del quale non si sospettava lâesistenza.
Il documento piĂš prezioso della vita di Giovanni è quello della bellissima e particolareggiata relazione del viaggio che egli scrisse per il re e che è stato smarrito per molto tempo. Il racconto del viaggio fa luce sul carattere di questo navigatore, a buon diritto definito gentiluomo per lâatteggiamento dimostrato verso le tribĂš dei nativi con le quali entrò in contatto. La descrizione che egli fa dei popoli nativi dimostra grande rispetto, e alla meraviglia per i loro diversi usi e costumi. Egli non presenta mai queste terre come occasione di rapina, ma faâ sempre prevalere lâinteresse del geografo e del naturalista.
HIDDEN
leggi di piĂš...
Lo scrittore e giornalista Marco Hagge in occasione dellâanniversario dei 500 anni dalla scoperta della baia di New York ha scritto unâottima biografia di questo navigatore e gentiluomo di cui vi consiglio la lettura.
Oggi negli Stati Uniti Da Verrazzano è celebrato ogni anno per lâesplorazione della costa occidentale degli Stati Uniti che egli fece per primo. Due pietre del ponte da Verrazzano a New York sono state portate al castello da Verrazzano a Greve, in cambio di due pietre del castello da incastonare nel ponte.
In occasione dei festeggiamenti svolti al castello Da Verrazzano in occasione dei 500 anni dalla scoperta della baia di New York, ho voluto rendere omaggio a questo navigatore, donando la mia riproduzione del bassorilievoâ La navigazioneâ al Console Americano Daniela Ballard e allâattuale proprietario del castello Luigi Cappellini
Il Ciclo scultoreo delle formelle del Campanile di Giotto
Simbolo dell’unione fra umano e divino nella Firenze del ‘300
Durante la riproduzione delle formelle del ciclo scultoreo del Campanile di Giotto quando ho realizzato il bassorilievo della Navigazione questa raffigurazione mi ha ricordato le vicende del navigatore Giovanni da Verrazzano, esploratore di origini chiantigiane.
Partito per cercare un passaggio per i mercati dellâAsia, Giovanni Da Verrazzano si rese conto che esisteva un grandissimo continente del quale non si sospettava lâesistenza.
Il documento piÚ prezioso della vita di Giovanni è quello della bellissima e particolareggiata relazione del viaggio che egli scrisse per il re e che è stato smarrito per molto tempo.
Il racconto del viaggio fa luce sul carattere di questo navigatore, a buon diritto definito gentiluomo per lâatteggiamento dimostrato verso le tribĂš dei nativi con le quali entrò in contatto. La descrizione che egli fa dei popoli nativi dimostra grande rispetto, e alla meraviglia per i loro diversi usi e costumi. Egli non presenta mai queste terre come occasione di rapina, ma faâ sempre prevalere lâinteresse del geografo e del naturalista.
HIDDEN
leggi di piĂš...
Lo scrittore e giornalista Marco Hagge in occasione dellâanniversario dei 500 anni dalla scoperta della baia di New York ha scritto unâottima biografia di questo navigatore e gentiluomo di cui vi consiglio la lettura.
Oggi negli Stati Uniti Da Verrazzano è celebrato ogni anno per lâesplorazione della costa occidentale degli Stati Uniti che egli fece per primo. Due pietre del ponte da Verrazzano a New York sono state portate al castello da Verrazzano a Greve, in cambio di due pietre del castello da incastonare nel ponte.
In occasione dei festeggiamenti svolti al castello Da Verrazzano in occasione dei 500 anni dalla scoperta della baia di New York, ho voluto rendere omaggio a questo navigatore, donando la mia riproduzione del bassorilievoâ La navigazioneâ al Console Americano Daniela Ballard e allâattuale proprietario del castello Luigi Cappellini.


